Il progetto “Casa Sabotino: formare per includere”, sostenuto dal Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo e realizzato dalla Cooperativa Sociale Europe Consulting Onlus, prosegue il suo percorso con un importante traguardo: il sostegno per un ulteriore anno di attività, recentemente concluso. Un risultato che ha confermato il valore di un intervento capace di incidere concretamente sui percorsi di vita di donne cisgender e transgender in condizioni di grave marginalità sociale.

Un luogo di accoglienza che genera opportunità

Inserita nel sistema di housing del polo sociale Binario 95, Casa Sabotino offre accoglienza in semi-autonomia a 16 persone, configurandosi come uno spazio sicuro in cui avviare percorsi di crescita personale e relazionale. Nel corso dell’ultimo anno, la struttura si è consolidata come un ambiente capace di attivare risorse, favorire nuove relazioni e accompagnare le beneficiarie verso una progressiva autonomia.

Percorsi personalizzati e empowerment

Al centro del progetto ci sono state le attività laboratoriali, strumenti fondamentali per promuovere partecipazione attiva ed empowerment. I percorsi – dallo sviluppo delle competenze trasversali all’orientamento – sono stati costruiti su misura, a partire dai bisogni, dalle aspirazioni e dalle potenzialità di ciascuna beneficiaria. Il lavoro delle operatrici si è fondato su un approccio centrato sulla persona: una relazione di qualità che ha rappresentato la leva del cambiamento, favorendo fiducia, consapevolezza e autonomia.

Le voci delle protagoniste

A raccontare il valore del progetto sono state le operatrici e soprattutto le testimonianze delle donne che hanno preso parte ai percorsi.

Nel video che accompagna questo articolo, le esperienze raccolte lo scorso anno si sono intrecciate con una testimonianza più recente: storie di cambiamento, di riscoperta delle proprie capacità e di costruzione di nuove prospettive di vita.

Guarda il video e scopri cos’è Casa Sabotino

Fulvia Vannoli, coordinatrice di Casa Sabotino, racconta la struttura e il percorso del progetto offrendo uno sguardo diretto sul lavoro quotidiano e sull’impatto delle attività.

Il video intreccia le testimonianze raccolte nel corso dell’anno precedente con una nuova voce, restituendo il senso di continuità e l’evoluzione di un progetto che, nel tempo, continua a generare opportunità.

Attraverso le parole delle protagoniste emerge il valore di Casa Sabotino come spazio di accoglienza e trasformazione, in cui le relazioni, l’ascolto e i percorsi personalizzati diventano strumenti fondamentali per costruire nuove prospettive di vita.

La testimonianza di Debora

Debora, ospite di Casa Sabotino, si è raccontata così durante uno dei laboratori del progetto “Casa Sabotino: formare per includere”.

“Dopo un matrimonio difficile e una separazione altrettanto complicata, mi sono trovata a dover ricominciare. Qui partecipiamo a diversi laboratori: per esempio, ieri abbiamo lavorato sulla “storia del fuoco”. Mi è stato chiesto che tipo di fuoco sentissi dentro di me e ho risposto: ogni volta riesco a rinascere dalle mie ceneri, un po’ come un’araba fenice. Sono una persona esplosiva, impulsiva, ma oggi mi sento più serena, più tranquilla. So di avere ancora momenti difficili, e cerco di gestirli. Dentro di me, però, c’è una grande voglia di vivere e di ricominciare.”

Le testimonianze video, girate e montate da Paolo Sulpasso, sono state realizzate tra il 2024 e il 2026, all’interno del progetto ‘Casa Sabotino: formare per includere’, sostenuto dal Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo.

BINARIO 95

Via Marsala, 95

00185 Roma

 

Un progetto della cooperativa sociale Europe Consulting Onlus

 

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Partners

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Per le fotografie utilizzate all’interno del sito si ringraziano: Massimo Bracaglia, Marco Cavallo, Antonella De Chellis, Sara Gargiulo, Giorgio Pagliarulo, Simona Pesce,
Giovanni Sabato, Arianna Screpanti, Melissa Svenson.