Sono 213 i bozzetti protagonisti dell’iniziativa «Dona un’opera» che l’Associazione Italiana Scenografi Costumisti e Arredatori sta dedicando a Binario 95, il progetto di Europe Consulting Onlus che si occupa dell’assistenza di persone senza fissa dimora

 

Il bozzetto con i profili delicati degli abiti firmati dal premio Oscar Gabriella Pescucci per il film «L’età dell’Innocenza», girato nel 1993 da Martin Scorsese. Stessa mano per i disegni che restituiscono le atmosfere eccentriche de «La fabbrica del cioccolato» di Tim Burton, e l’eleganza di «Indocina» (Wargnier, 1992). La magia si ripete con il lavoro preparatorio di un’altra costumista premio Oscar, Milena Canonero, realizzato per il set di «The Grand Budapest Hotel» di Wim Wenders/ difficile dimenticare la superba cappa bordata di pelliccia che avvolge un’altera Tilda Swinton. Il mondo della cultura e dello spettacolo, tra i più colpiti dall’emergenza coronavirus, nonostante tutto decide di mettere a disposizione i propri talenti per offrire un aiuto concreto a chi ha bisogno di un aiuto concreto. Sono 213 i bozzetti protagonisti dell’iniziativa «Dona un’opera» che l’Associazione Italiana Scenografi Costumisti e Arredatori (ASC) in questi giorni sta dedicando a Binario 95, il progetto di Europe Consulting Onlus che si occupa dell’assistenza di persone senza fissa dimora.

Una grande vendita online di opere realizzate dai soci dell’associazione e da altri artisti, per film, opere teatrali e televisive, che mette insieme un gruppo straordinario di professionalità, tra cui eccellenze come il pluripremiato dall’Academy Award Dante Ferretti, nella collezione charity con un bozzetto realizzato nel 1983 per il film «E la nave va» di Federico Fellini. Gli appassionati di cinema hanno l’occasione di conquistare una porzione simbolica della nostra migliore creatività con un’offerta sul sito www.aesseci.org, dopo aver sfogliato il catalogo dei lavori. Il 3 maggio 2020, l’assegnazione al miglior offerente. «Non vorremmo che la vendita delle nostre opere sia considerata come un’asta, quanto piuttosto come una gara di solidarietà, volta a raggiungere la cifra più alta possibile» dice Carlo Poggioli, presidente di ASC. Tra gli autori coinvolti, Paki Meduri, con un frammento della scenografia del film «Suburra», Ursula Patzak per il costume di «Andrea Chenier» (regia teatrale di Mario Martone), e Graziella Pera che ha vestito Renzo Arbore nella trasmissione tv di culto «Indietro Tutta».

 

 

AUTORE E FONTE

 

 

 

Roberta Petronio | Corriere della Sera 

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