Arte

 

Grazie alle attività di laboratorio gli ospiti del Binario 95 hanno la possibilità di riattivare le proprie risorse intellettive, pratiche e relazionali per uscire dallo stato di inattività nel quale spesso si trovano. Riscoprendo delle qualità, delle doti, delle risorse per potersi riconoscere non solo come persone “senza” qualcosa (alloggio, denaro, dimora in generale) ma anche come persone “con” qualcosa (qualità, capacità, competenze, risorse).

Il laboratorio di pittura da quasi quattro anni si tiene il martedì al Binario 95 e vede gli ospiti riunirsi attorno ad un tavolo, assieme a Giovanna Ranaldi, un'illustratrice esperta in percorsi di creatività, alla psicologa del centro, agli operatori e a dei volontari. L'esercizio della manualità, lo sviluppo della creatività, ma anche l'apprendimento di tecniche e di strumenti, consentono agli ospiti di godere di uno spazio nel quale esprimere la proprie capacità, ma anche le proprie emozioni con il linguaggio liberante dell'arte, sempre in una prospettiva educativa e relazionale.



Cuochi della domenica

Ogni domenica, nel laboratorio di cucina un ospite si trasforma in cuoco e prepara il pranzo per tutti: è sempre un momento piacevole, in cui ci si ritrova intorno ad un tavolo a consumare un pasto la maggior parte delle volte preparato con maestria e creatività. Ecco come è nata l'idea di fare un ricettario del Binario 95. Si tratta del primo esperimento di integrazione tra tutte le attività che si svolgono nel centro. Il ricettario, infatti, raccoglie il materiale prodotto nei diversi laboratori: le ricette sono il frutto del laboratorio di cucina; le illustrazioni sono state prodotte nel laboratorio di disegno; i racconti e le poesie, realizzati nel laboratorio redazionale di Shaker e, infine, per ogni categoria di cibo è consigliata la visione di un film suggerito dal laboratorio di cineforum e scelto nel corso di una piccola rassegna cinematografica a tematica gastronomica. C’è una sezione interamente dedicata a ricette riciclate, ideate nel corso del laboratorio di riciclo e ci sono i cocktail che sono stati realizzati nel corso di un’attività estiva organizzata nel centro.

Lavorare per obiettivi è il primo importante passo per sentire che ciò che si sta facendo ha un senso che si realizzerà nel tempo. Questo ricettario è un esempio di lavoro per obiettivi complesso, ma di un lavoro complesso nel quale tutti i laboratori di creatività hanno avuto un ruolo, per raggiungere un fine comune.

L’idea di questo ricettario nasce, inoltre, dalla considerazione che chi si trova nella condizione di essere senza dimora, oltre ad avere bisogno di aiuto per risolvere alcune difficoltà che sta vivendo, necessita anche di momenti che lo riportino alla vita “nomale” fatta di progetti, di relazioni, di convivialità. Questo non è solo un ricettario, ma è un libro che racconta momenti di condivisione, di allegria, di scambio, di quella socializzazione che parla un po’ di unità familiare, di convivenza, di incontro tra diverse sensibilità.

Per richiedere il ricettario e sostenere i laboratori del centro Binario 95 è possibile visitare il sito Ec edizioni.

 

Mostra e Concorso Angelo Liberatore

Nell’ambito dei laboratori creativi promossi da Shaker sono state realizzate la mostra e la premiazione del primo concorso di pittura e scrittura “L'Angelo Liberatore”: versi, immagini e parole per dar voce al mondo interiore delle persone senza dimora, un atto creativo stimolato dalla condizione di emarginazione, di solitudine e di sofferenza che proviene dalla strada. Il concorso si è ispirato all'omonimo disegno realizzato da Simone Mari, un ragazzo di venti anni, che nell’estate del 2009, poco prima di morire, si era rivolto all’Help Center della Stazione Termini di Roma, avendo deciso di vivere, nella ricerca di sé, anche l'esperienza della vita di strada.

I vincitori del concorso, cui hanno partecipato gli ospiti del Centro Polivalente Binario 95 e del Centro di accoglienza Madre Teresa di Calcutta di Roma, hanno ricevuto un premio speciale: un viaggio a Parigi per presentare le loro opere, in occasione del progetto “20 minutes et 10 secondes”, cofinanziato dalla Città di Parigi nell’ambito dell’iniziativa “Label Paris-Europe” e promosso dall’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle stazioni italiane insieme alla francese ANSA – Agence Nouvelle des solidarités actives. A valutare le opere d'arte una giuria d'eccezione composta, tra gli altri, da Vauro, Marella Chia Caracciolo, Fabrizio Scrivano, Michela Becchis, Alessandro Radicchi e da alcuni compagni di scuola di Simone.


Tutte le opere in mostra



Le opere vincitrici



L'inaugurazione

 

 

Senz'Arte né Parte

Mostra collettiva di collage acquerelli e pastelli

Nel corso del laboratorio di disegno del 2009, gli ospiti e gli operatori hanno presentato al pubblico la loro visione del mondo attraverso le immagini realizzate.

Una mostra che ribalta molti luoghi comuni sull'emarginazione e che pone l'accento su come le persone che vivono in condizioni di indigenza hanno non solo delle necessità, ma anche delle risorse da mettere a disposizione!

La mostra è stata lanciata il 30 marzo 2009 al Teatro Italia, all'interno della conferenza pubblica organizzata dal III Municipio: "UNA CITTÁ SOLIDALE E' POSSIBILE". Nei mesi successivi la mostra è stata allestita in molti locali, biblioteche e spazi pubblici della città: un successo che gratifica gli artisti e gli operatori che li hanno guidati in questa avventura.

Tutte le opere in mostra



Le foto dell'inaugurazione

 

 

Calendario “365 foglie cadute sul binario”

Il Calendario“365 foglie cadute sul binario” è il frutto del laboratorio di disegno realizzato da ospiti e operatori del centro diurno “Binario 95”. Un laboratorio che ci accompagna per un anno: un anno di fogli colorati, di mostre viste insieme, di nuove tecniche sperimentate, di tele dipinte. Un anno di artisti conosciuti insieme, di progetti condivisi, di percorsi e prove superate insieme. Un lavoro che ci accompagnerà, attraverso i fogli di questo calendario, per un altro anno ancora. Un calendario è storia, memoria di eventi, di date importanti, ricordo di cose passate. Ma è anche uno sguardo al futuro, ai giorni che verranno, ai progetti che si faranno. Un calendario è anche un occhio sull’oggi, sulla realtà quotidiana, una realtà che può avere diversi colori.

All’inizio di questo percorso i partecipanti utilizzavano spesso un solo colore, come forse unica era la coloritura di ciò che si stava facendo: timore di non saper disegnare, di non saper usare la tecnica scelta, di non essere in grado di rappresentare qualcosa. Ma nel divenire del progetto i colori usati sono stati sempre di più: non solo timore di non saper fare, ma anche fiducia di poter migliorare, di poter fare propria una tecnica, un progetto, un percorso. Così si è giunti ad un calendario pieno di coloriture diverse, ricco delle risorse di persone diverse, di capacità di rappresentare e rappresentarsi con forme, fasi di vita e tonalità diverse.

Questo calendario è il segno di come è possibile guardare al mondo con lenti nuove, lenti che cambiano e che mostrano aspetti e prospettive inattese della realtà. Questo è per noi il calendario 2009 del “Binario 95”: storia, futuro, quotidianità con l’emozione della scoperta di poter essere artisti capaci di colorare i propri giorni con nuove tonalità.


Le foto dell'inaugurazione