Ragazzi chi sono per voi le persone senza dimora?”, con questa domanda cominciano, di solito, gli incontri presso l’IC Alfieri Lante della Rovere, la scuola secondaria di primo grado dove, come Binario 95, ci rechiamo tutti gli anni per incontrare studenti e insegnanti e parlare insieme delle persone senza dimora. Le risposte sono tante e diverse ma hanno in comune una cosa: il desiderio di andare oltre gli schemi, gli stereotipi, i luoghi comuni. 

I ragazzi riescono sempre a stupirci con la loro semplicità e trasparenza: “sono persone che hanno bisogno di noi”, “sono persone che hanno smarrito la felicità”, “sono persone alla ricerca di una nuova famiglia” e la nostra attenzione è quella di avvicinare due realtà all’apparenza così lontane, ma in realtà molto vicine. E la nostra sfida è proprio questa: far avvicinare due “mondi” che spesso viaggiano parallelamente ma che rischiano di non incontrarsi mai. 

Quest’anno, proprio grazie al progetto “Così lontani, così vicini”, realizzato con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, sono stati intrapresi incontri di formazione, momenti di approfondimento, attività e laboratori specifici con l’obiettivo di fornire agli studenti un percorso di conoscenza del fenomeno della povertà nella città di Roma entrando in relazione con gli ospiti senza dimora del nostro centro di accoglienza alla Stazione Termini di Roma. 

Come fare? Tutto parte da momenti di ordinaria quotidianità: le colazioni al Binario 95. 

Sono i ragazzi che insieme ai professori una volta al mese, il sabato mattina, vengono a trovarci per regalare una colazione diversa agli ospiti del centro. Eccoli quindi intenti a preparare bustine di biscotti personalizzate con messaggi benauguranti: “Sorridi alla vita e lei ti sorriderà”, “Coraggio non ti abbattere”, “Ritorna a volare”. Alcuni ragazzi non si fermano a questo ma si calano nei panni di abili pasticceri e realizzano torte e biscotti da offrire agli ospiti. 

Il servizio che i ragazzi svolgono non si limita alle sole colazioni ma si occupa anche della sistemazione degli abiti del nostro magazzino: selezione, catalogazione, organizzazione delle donazioni ricevute per far avere dei beni in perfette condizioni e di pregevole qualità a chi ne ha bisogno. 

E nei periodi festivi dell’anno perché non organizzare delle feste al Binario 95 durante le quali le famiglie, i ragazzi, gli insegnanti, gli amici, possono incontrare le persone senza dimora e regalare loro momenti unici e indimenticabili? Sono nate così delle tradizioni che fanno la storia del rapporto tra Binario 95 e la scuola: i concerti di Natale e i momenti di fine anno scolastico. 

Sono stati, inoltre, realizzati dei laboratori musicali dove ragazzi e ospiti possono cantare insieme e preparare alcune canzoni per i concerti: è nato così il coro composto da ragazzi e ospiti di Binario 95. 

In alcune occasioni, sono state, invece, portate le lezioni scolastiche al Binario 95, dei momenti di incontro con ragazzi, ospiti e professori di arte, francese, religione. 

Infine, l’ultima sfida raccolta in questo periodo di emergenza: i ragazzi erano a casa, come far loro incontrare gli ospiti? Un laboratorio di collage e di scrittura “a distanza”, guidato da operatori ed esperti creativi del Binario 95, svolto attraverso video tutorial, il tema: “Cos’è la casa per me?”. 

“La casa per me in questo periodo è una gabbia, perché non posso uscirne ma, prima di questa pandemia, per me era un luogo sacro dove tornavo dopo la scuola per riposarmi, mangiare, studiare, divertirmi e, a volte, essere triste. La casa vera e propria, secondo me, non sono solo le pareti e il tetto che ti protegge, ma anche la famiglia che ci abita perché è essa che la rende sicura e accogliente, che ti consola quando sei triste o ti rende felice” (Valerio). 

Molti ragazzi che dovevano sostenere l’esame di terza media hanno inoltre scelto di portare le loro “opere” come progetto artistico da sottoporre alla commissione. 

Binario 95, luogo di servizio e di laboratori, luogo dove la scuola e il sociale si incontrano e dialogano senza pregiudizi, luogo dove le distanze si assottigliano e le mani si stringono, luogo dove gli sguardi si incrociano e lasciano nel cuore un ricordo indimenticabile.

GALLERIA FOTOGRAFICA CON I COLLAGE REALIZZATI DAGLI STUDENTI DELL’ IC ALFIERI E DAGLI OSPITI DI BINARIO 95

Binario 95 nei collage degli studenti di III media IC Alfieri

Binario 95 nei collage degli ospiti del centro di accoglienza

AUTORE 

 

 

Luca Bernuzzi

Referente Progetti con le scuole
Binario 95

BINARIO 95

Via Marsala, 95

00185 Roma

 

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Per le fotografie utilizzate all'interno del sito si ringraziano: Massimo Bracaglia, Marco Cavallo, Antonella De Chellis, Sara Gargiulo, Giorgio Pagliarulo, Simona Pesce, Giovanni Sabato, Arianna Screpanti.